Crema solare bambini: come scegliere quella giusta

Crema solare bambini: come scegliere quella giusta

Ogni estate, sugli scaffali dei supermercati e delle farmacie, le creme solari per bambini si moltiplicano. Packaging colorati, claim rassicuranti, promesse di protezione totale. Ma dietro le etichette, non tutti i prodotti fanno le stesse cose e sulla pelle di un bambino piccolo, la differenza conta più di quanto si pensi.

Capire come funziona davvero una crema solare non richiede una laurea in chimica. Basta sapere cosa cercare e cosa evitare.

Filtri minerali o chimici: da qui si parte

Il primo elemento da guardare in qualsiasi crema solare è il tipo di filtri UV presenti nella formula. Esistono due categorie principali, con meccanismi d'azione completamente diversi.

I filtri minerali, i più comuni, sono lo Zinc Oxide (ossido di zinco) e il Titanium Dioxide (biossido di titanio) agiscono rimanendo sulla superficie della pelle e riflettendo i raggi UV come uno scudo fisico. Non vengono assorbiti dal corpo, non entrano nel circolo sanguigno e iniziano a proteggere nel momento stesso in cui si applica la crema.

I filtri chimici, invece, penetrano nello strato superficiale della pelle e lavorano assorbendo i raggi UV e convertendoli in calore. Nomi come Octocrylene, Homosalate, Oxybenzone o Avobenzone nell'INCI indicano la presenza di questo tipo di filtri.

Alcuni studi recenti hanno rilevato che alcune di queste molecole possono entrare nel flusso sanguigno, anche se le ricerche sull'impatto sulla salute sono ancora in corso.

Per la pelle di un bambino sotto i tre anni  più sottile, più permeabile e meno matura nella sua funzione di barriera rispetto a quella di un adulto,  la scelta dei filtri minerali è quella raccomandata dalla maggior parte dei dermatologi pediatrici.

Come leggere l'INCI: il metodo pratico

L'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è l'elenco degli ingredienti che trovi sul retro di qualsiasi cosmetico, scritto in latino o inglese e ordinato in modo decrescente per concentrazione. Il primo ingrediente è quello presente in quantità maggiore, l'ultimo in quantità minore.

Per valutare una crema solare per bambini, parti dall'inizio della lista e cerca i nomi dei filtri. Se Zinc Oxide o Titanium Dioxide compaiono tra i primi ingredienti, sei su un prodotto a filtri minerali. Se trovi Octocrylene, Oxybenzone o composti simili, si tratta di filtri chimici.

Un prodotto può contenere entrambe le tipologie. In quel caso è utile valutare quale categoria è presente in quantità prevalente e in quale proporzione.

Un altro elemento da considerare è la presenza di profumi o fragranze artificiali spesso indicati semplicemente come "Parfum" che possono irritare la pelle sensibile dei bambini piccoli. Un buon prodotto per neonati e bambini sotto i tre anni non dovrebbe averli.

Il marketing non basta: cosa dice davvero l'etichetta

"Testato dermatologicamente", "ipoallergenico", "naturale", "formula delicata": queste diciture compaiono su moltissimi prodotti, ma da sole non dicono nulla sulla qualità o sulla sicurezza dei filtri. Sono claim di marketing, non certificazioni.

Quello che conta davvero è quello che c'è nell'INCI. Un prodotto con packaging ecologico e claim green può contenere filtri chimici e profumi sintetici. Un prodotto senza grafica accattivante può avere una formula eccellente.

L'SPF, poi, indica il livello di protezione dai raggi UVB (quelli che causano scottature), ma non dice nulla sui raggi UVA, responsabili dell'invecchiamento precoce e di danni più profondi. Per una protezione completa, cerca la dicitura "Broad Spectrum" o il simbolo UVA cerchiato sull'etichetta.

Alcune cose pratiche da ricordare

Anche la crema migliore non funziona se si applica male. Bastano pochi accorgimenti per renderla davvero efficace: va applicata in quantità abbondante circa venti minuti prima dell'esposizione al sole, va rinnovata ogni due ore e subito dopo ogni bagno o asciugatura con l'asciugamano.

Per i bambini sotto i sei mesi, la raccomandazione generale è di evitare l'esposizione diretta al sole nei momenti di maggiore intensità e di usare la protezione solare solo sulle aree non coperte da vestiti, preferibilmente dopo aver consultato il pediatra.

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