Come scegliere la migliore fascia porta bebè?

Come scegliere la migliore fascia porta bebè?

Hai scelto di comprare una “fascia” e pensavi di aver messo fine ai mille dubbi riguardanti l’acquisto… e invece no! : ) Ora bisogna scegliere la marca. E la taglia. E la grammatura. E poi il blend. Scegliere la migliore fascia porta bebè ti crea mal di testa? Niente paura, ora ti spiego tutto.

Taglia

A differenza della fascia elastica, la fascia lunga in tessuto non ha una misura standard: viene prodotta in diverse lunghezze. In questo modo è possibile scegliere la taglia più adatta, che dipende dalla corporatura di chi porta e dal tipo di posizioni e legature che si intendono effettuare. come scegliere la fasciaQuesto aspetto è molto importante: a volte si pensa “meglio una taglia in più per non sbagliare”: in realtà comprare una fascia troppo lunga complica parecchio le cose, perché il tessuto in eccesso è molto e diventa ancor più difficile da gestire. Insomma, si rischia di rimanerne mummificati! ;) In generale, con una taglia 6, una donna di corporatura media può eseguire tutte le legature principali per portare davanti, sul fianco e sulla schiena. E se il papà vuole tenere il suo piccolo addosso, ma ha una corporatura molto più “importante” rispetto alla sua compagna? Nel caso in cui a portare sia per la maggior parte del tempo la mamma, è consigliabile acquistare una fascia della misura giusta per lei… e per il papà esistono le “tecniche salva-fascia”, che permettono di legare in sicurezza il proprio bambino, utilizzando però una quantità inferiore di tessuto. Per praticità si può inoltre decidere di acquistare una fascia corta (ovvero di taglia piccola), la cosiddetta “fascia da borsetta” da usare in caso di saliscendi o piccoli tragitti. Bisogna essere consapevoli però del fatto che con essa si potranno eseguire un numero limitato di legature e posizioni in sicurezza. Di sicuro non è consigliabile come prima o come unica fascia. Ecco uno schema che chiarisce quando una fascia si considera corta e quando si considera lunga: Se invece vuoi sapere quali legature sono possibili con le varie fasce, ecco una pratica tabella dal sito Didymos.

Grammatura

La grammatura indica il peso espresso in grammi per metro quadro (gr\m2) ed è un altro importante fattore da considerare quando ci si appresta all’acquisto della propria fascia. In generale possiamo dire che una fascia con grammatura bassa è meno sostenitiva rispetto ad una fascia di grammatura alta, quindi per un neonato sarà più adatta una grammatura bassa, per un bambino più grande e pesante una fascia di grammatura medio-alta. grammatura fascia Detto ciò, non è assolutamente necessario comprare più di una fascia, sostituendola in base al peso e all’età del bambino. E’ possibile infatti affrontare felicemente tutto il percorso portato con una fascia di cotone con una grammatura media, che è sicuramente la più versatile e semplice da gestire (sia a livello di manualità che di lavaggio e cura). E’ la fascia migliore per chi si avvicina per la prima volta al portare, ma allo stesso tempo può accompagnare fino alla fine del periodo portato. Una fascia con un’alta grammatura sostiene di più, ma è anche più difficile da lavorare, perché più “grossa” e ingombrante, difficile da tirare e far aderire bene al corpo del piccolo e del portatore. Una volta acquisita una certa esperienza e dimestichezza nel maneggiare la fascia, dopo che si è affinata la tecnica, ben vengano le fasce con una grammatura elevata, ma non sono consigliabili per chi è alle prime armi.

Tessuto e composizione

Il tessuto migliore per una fascia è senza dubbio quello a tramatura diagonale, perchè cede leggermente in diagonale ma non negli altri due versi, caratteristica che lo rende molto avvolgente e al contempo sostenitivo. Un tessuto di questo tipo renderà la fascia morbida ma anche resistente, così che possa adattarsi al meglio al corpo del piccolo e del portatore, garantendo un adeguato sostegno al bambino e una distribuzione ottimale del peso. Le fasce differiscono anche per quel che riguarda la composizione (blend) del tessuto: inizialmente esistevano solo in cotone, oggi invece abbiamo anche fasce con una composizione mista. Cotone, lino, canapa, bamboo, seta, lana… ogni filato ha le sue caratteristiche. In generale il cotone è il tessuto più facile da gestire. Canapa, lino e seta sono filati molto robusti e quindi, a parità di grammatura, più sostenitivi rispetto al solo cotone. Bamboo e lana si caratterizzano per la grande morbidezza ed “elasticità”. Lana, seta e bamboo hanno proprietà termoregolatrici. Cotone e lino hanno la caratteristica di essere maggiormente traspiranti; al contrario, la canapa trattiene maggiormente il calore. Piccola parentesi a questo proposito: è innegabile che ci siano lievi differenze a seconda dei tessuti… ma non esistono fasce per l’estate e fasce per l’inverno! Ad ogni tipo di tessuto corrispondono differenti caratteristiche per quel che riguarda la facilità di ammorbidimento e la conseguente maneggevolezza. Se volessimo elencare i tessuti più indicati per un neonato potremmo citare cotone, bamboo, lana e seta. Quelli per un bambino più grande invece potrebbero essere cotone, lino, seta e canapa. Altro aspetto di considerevole importanza è la facilità di gestione e lavaggio. Seta e lana ad esempio sono molto delicate e impegnative da questo punto di vista! Insomma, anche in questo caso… per iniziare sicuramente con il cotone si va sul sicuro!

Prezzo

Spendere un centinaio di euro per una fascia può sembrare eccessivo…  ma avete mai pensato a quanto costano passeggini e carrozzine? Almeno il triplo (se ci si accontenta di un modello didymos-fascia-prezzoeconomico). La fascia è un investimento sicuro: si usa da zero a…sempre! Con la stessa fascia verranno portati anche i successivi fratellini e alla fine del percorso portato (che in genere si conclude spontaneamente verso i 2-3 anni) potrà essere prestata o rivenduta, così da coccolare un’altra famiglia. Oppure si potrà riutilizzare come amaca o altalena (i bambini ne vanno pazzi!) o ancora si potrà riciclarne la stoffa per borse, vestiti, cuscini, piccoli lavoretti…insomma, chi più ne ha più ne metta! Detto questo, nell’ultimo anno stiamo assistendo ad un vero boom nella nascita di nuove aziende che producono fasce per portare i bambini. Ce ne sono per tutte le tasche. Ma la qualità? A prezzo maggiore corrisponde davvero una qualità superiore? Non sempre. Non tutti i tessuti sono uguali, non tutti hanno le stesse certificazioni, e non tutte le certificazioni hanno lo stesso valore. Ogni azienda ha la sua filosofia e persegue obiettivi diversi. Chi punta sulla filiera etica, chi sull’eccellenza o la ricercatezza nei tessuti, chi su un prodotto ad un costo contenuto, chi sulle fantasie accattivanti… Ci sono aziende che cercano di coniugare tutti questi aspetti e all’interno di esse troviamo diverse fasce di prezzo, ma è possibile acquistare una buona fascia lunga tg 6 (di cotone, con fantasia basica, media grammatura, tessuto e filiera certificata) a partire dagli 80 euro circa. Se si vuole risparmiare, il mio consiglio è comprare una fascia usata ma di qualità, anzichè comprarne una nuova economica, ma di qualità inferiore e senza garanzie riguardo i tessuti (ricordiamo che i nostri bambini se li ciucciano!). E poi…last but not least: la prima fascia non si scorda mai! Rimarrà sempre legata a quei dolcissimi e preziosi momenti di amore puro ed intenso con il vostro piccolino. E questo davvero non ha prezzo.

Qualità: certificazioni

Ogni Paese ha le sue certificazioni nazionali, ma esistono anche certificazioni a livello europeo che ci permettono di avere un’idea riguardo al prodotto che ci accingiamo a comprare. logo_ecolabel_europeoEco Label UE Marchio di qualità ecologica a livello europeo. E’ un attestato di eccellenza, pertanto viene concesso solo a quei prodotti che hanno un ridotto impatto ambientale nell’intero ciclo di vita. OEKO_100_RGB_ITALIAN_Image_RCOeko-Tex® Standard 100 Il marchio “Fiducia nel tessile” è il più noto e diffuso nel mondo per la valutazione di sostanze nocive sui prodotti tessili. Le analisi di laboratorio riguardano circa 100 parametri di controllo molto restrittivi basati su test indipendenti che valutano la presenza ed il rilascio di sostanze nocive nei prodotti finiti e durante processi di lavorazione, tenendo conto anche della natura globalizzata ed estremamente frammentaria della filiera tessile. gotslogoGlobal Organic Textile Standard (GOTS) Attesta il rispetto ambientale e socialmente responsabile nell’intera filiera del tessile biologico: semina, raccolta delle materie prime, trasformazione, fabbricazione, produzione, confezionamento, etichettatura, importazione od esportazione dei prodotti finali. Il certificato GOTS comprende anche una serie di norme che regolamentano le condizioni di lavoro, le norme igieniche e di sicurezza, la libertà di contrattazione collettiva e il divieto assoluto di sfruttamento del lavoro minorile.

 Etica aziendale

Con un supporto ausiliare si porta (letteralmente) il proprio bambino nel futuro. Pertanto, per alcuni genitori può essere importante che sia un prodotto che garantisce il pieno rispetto dell’uomo e dell’ambiente. La scelta di usare cotone certificato da agricoltura biologica e pagato un prezzo equo al produttore, di produrre il tessuto in Europa, dove la tutela dei diritti di chi lavora è almeno regolata dalla legge, di non sottoporre il tessuto a procedimenti chimici, che spesso lasciano residui nel tessuto a contatto con il bambino, di usare colori certificati (non tossici) e a basso impatto ambientale, di confezionare il prodotto vicino al luogo di produzione per minore impatto di logistica sono tutti aspetti che possono essere importanti. Credo che non sia gratuito né un lusso porsi qualche domanda rispetto alla qualità oggettiva e intrinseca del supporto che si va ad acquistare, e non farsi trascinare solo da valutazioni di tipo economico. [Weber (2007) Portare I Piccoli, Il Leone Verde]

Ok, ho letto tutto, ma allora: qual è la fascia migliore?

E’ impossibile dare una risposta univoca a questa domanda, perché la scelta delle caratteristiche di una fascia dipende da molti fattori, per lo più soggettivi. E’ importante ricordare però che oltre alla qualità del tessuto, quello che fa la differenza sono i dettagli tecnici: saper legare bene e in sicurezza significa tirare bene gli orli e sfogliare i lembi al meglio in modo da far aderire e adattare perfettamente il tessuto al corpo del bambino e del portatore, significa creare il giusto sostegno per collo e schiena, significa far assumere sempre al piccolo la posizione divaricata-seduta. Tutto ciò permette di portare senza difficoltà un bambino pesante anche con una fascia di grammatura media e di “semplice” cotone. Ma ti vogliamo comunque dare una serie di informazioni oggettive, su cosa NON ti serve:
  • non serve comprare una fascia per l’estate e una per l’inverno
  • non serve comprare una fascia per ogni fase evolutiva del tuo bambino
  • non serve avere una fascia lunga, una corta, una media, una ad anelli, un mei tai…
  • non serve comprare una fascia elegante, una fascia “da battaglia”, una fascia da mare...
Non serve. Si può fare tutto con un’unica fascia, ben scelta. Ma si sa, le fasce danno dipendenza. Una tira l’altra e spesso è difficile uscire dal tunnel ;)
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